Berlino: resoconto sulla manifestazione nella ”Giornata dei prigionieri politici” del 18 marzo

Quest’anno a Berlino la manifestazione ha visto la partecipazione di 150 persone nella “giornata dei prigionieri politici”. La mobilitazione è stata sviluppata soprattutto da ADHK, “Resistenza Giovani” (Jugend Widerstand) e “Rete libertà per tutti i prigionieri politici” (Netzwerk Freiheit für alle politischen Gefangenen) tramite molte centinaia di manifesti e volantini anzitutto a Neukoelln, Kreuzberg, ma anche attacchinati e distribuiti con un appello multilingue sostenuto da diverse organizzazioni progressiste e internazionaliste.

All’inizio della manifestazione, all’altezza di Sonnenallee S-Bahn è stato letto nuovamente l’appello e il saluto inviato da due prigionieri turchi rivoluzionari detenuti in Germania, Sadi Ozpolat e Gulaferit Unsal.

Poi i manifestanti hanno raggiunto a voce spiegata e in breve tempo Richardplatz e, passando per Karl-Marx-Strasse, il quartiere Neukoelln. Là, hanno lanciato un appello al quartiere e alcune persone si sono unite spontaneamente al corteo.

Gli slogan in tedesco e turco non solo hanno posto l’attenzione sugli innumerevoli prigionieri politici e gli attacchi dello Stato borghese alle strutture progressiste, ma hanno anche sottolineato la solidarietà internazionalista con le lotte nazionali di liberazione in Palestina e Kurdistan e i movimenti rivoluzionari nonché le guerre popolari in altre zone del mondo, di cui i prigionieri sono parte integrante. Fra gli slogan scanditi, oltre all’onnipresente “Libertà per tutti i prigionieri politici!”, fra gli altri, “Dentro e fuori – uniti nella lotta – nessun carcere rompe la nostra resistenza!”, “Icerde disarda, hucreleri parcala!” (“Dentro e fuori – distruggere le celle!”) ed “Abbattiamo le mura – ATIK non è solo!”. Tutto quanto completato da molte bandiere rosse e di organizzazioni, striscioni, bandiere palestinesi e volantini.

A conclusione della manifestazione davanti al municipio di Neukoelln ci sono stati un intervento di ADHK in turco, di “Resistenza Giovani” sul significato della Giornata, un saluto dell’organizzazione giovanile ATIK-YDG e un contributo di un attivista di “Venceremos” sulla situazione dei prigionieri palestinesi.

È stata una manifestazione caratterizzata specialmente dalla presenza di forze giovanili e di immigrati. Vi hanno preso parte vari settori del movimento antimperialista della nostra città, dai comunisti agli anarchici. Oltre a organizzazioni turche, kurde e palestinesi erano presenti pure da Cottbus per sostenere la manifestazione. Il carattere della manifestazione è stato chiaramente antimperialista ed è stata segnata coerentemente dalla solidarietà verso i prigionieri politici, i prigionieri di guerra rivoluzionari ed anche le loro lotte.

Quindi si è ottenuta un’espressione di solidarietà relativamente omogenea che troviamo importante, specialmente rispetto alla tematica dei prigionieri politici e contro gli attacchi dello Stato borghese, ma anche in generale riguardo alla lotta contro il nostro nemico comune.

L’attuazione di questa manifestazione è stata corretta e importante ed è stato positivo farla nella “Giornata dei prigionieri politici” e fornire così alla solidarietà espressa ai compagni ed ai rivoluzionari attaccati e incarcerati dall’imperialismo e dai suoi lacchè un terreno di lotta.

Dentro e fuori – uniti nella lotta!

Libertà per tutti i prigionieri politici!

Resistenza Giovani (Jugend Widerstand)

20 marzo 2016

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