Rapporto sulla detenzione politica in Marocco

Preambolo:

Ogni volta che le lotte delle masse popolari s’accentuano e radicalizzano, lo Stato reazionario del Marocco adotta due tipi di repressione per rispondervi: in un caso si serve delle organizzazioni reazionarie – siano esse religiose o scioviniste o che si fingono persino a difesa della modernità. In tal modo lo Stato oggi s’appoggia sul partito Giustizia e Sviluppo, oscurantista e reazionario, per attuare i suoi piani antipopolari e antisociali tesi a liquidare ogni conquista del popolo marocchino ottenuta con lotte eroiche.

E parallelamente, nell’altro caso, questo Stato ricorre a una repressione feroce per eliminare le lotte delle masse popolari e in questo quadro usa prioritariamente la detenzione politica per piegare i migliori militanti del popolo.

Ricordiamo che tutte le prigioni del Marocco, dopo la conquista dell’indipendenza formale, sono state continuamente popolate di rivoluzionari prigionieri che hanno subito e subiscono tuttora ogni forma di torture, violenze, umiliazioni e attentati alla dignità umana. È in questo contesto che parecchi militanti sono caduti martiri sotto i colpi della tortura barbara, come è stato il caso del nostro compagno, il grande dirigente dell’organizzazione En Avant (Avanti, n.d.t.), Abdallatif ZEROUAL morto sotto tortura nel 1974. Pure altri sono caduti martiri, conducendo scioperi della fame per imporre i diritti legittimi e le richieste loro più elementari: l’elenco di questi martiri è molto lungo e qui possiamo menzionare il nome di alcuni di loro: Saïda MENEBHI, Douraidi BELHAOUARI, Abdellhak CHBADA, ALMEZIANNI….

Il documento che segue non pretende d’essere esaustivo e ci impegniamo a completarlo e arricchirlo man mano. Mira a mostrare qui il grande numero di prigionieri politici attualmente detenuti nelle carceri dello Stato reazionario del Marocco. Ci scusiamo vivamente qualora avessimo dimenticato di riportare il nome di alcuni prigionieri politici e, in tal caso, ci promettiamo di aggiungerli e aggiornare questo rapporto.

Elenco prigionieri politici del 19 maggio all’università Kadi Ayyad, bastione rosso di Marrakech

MARYAM AMMANI, HASSAN ERRAJI, HAMADI MOUBARIK, MOHAMED EL BOUKHLIQI, MOHAMED AZAHRAOUI, BADER ZEHRAOUI, HAMZA AZAL, MOUNAIM EL ISMAAILI, YASSINE NOUHA, EL HOUSSIN AMRANI, FOUAD TOUMI, MOHAMED SAKHAOUI, MUSTAPHA CHAYTI, AHMED AZAHRAOUI (arrestato in agosto), ISMAËL ALKOUILILI (arrestato il 16 settembre 2016).

Modalità dei loro arresti

Dato il lungo ritardo verificatosi nel versamento della loro borsa di studio e con l’avvicinarsi degli esami di fine anno, i militanti di Unione Nazionale degli Studenti del Marocco – sotto la direzione della tendenza combattente, Via Democratica di Base marxista-leninista-maoista, hanno organizzato parecchie lotte culminate con una grande manifestazione studentesca fuori della facoltà e dell’università.

Invece di rispondere favorevolmente alle loro richieste legittime, lo Stato reazionario ha inviato forze repressive per reprimere i manifestanti in un bagno di sangue: ciò ha prodotto scontri fra studenti e forze repressive, in cui gli studenti hanno difeso eroicamente la facoltà e la residenza universitaria. Questo intervento ingiustificato e barbaro è stato seguito da parecchie decine d’arresti arbitrari di militanti; la maggior parte di loro è stata poi rimessa in libertà, salvo 13 studenti tenuti in prigione. Peraltro, questo episodio è stato pure l’occasione per spiccare mandati d’arresto contro 20 militanti, sfuggiti nel frattempo all’arresto stesso. Infine, va segnalato che la maggioranza di questi militanti è composta sia da simpatizzanti che militanti di Via Democratica di Base maoista.

Elenco prigionieri politici del movimento studentesco di Fès – Dahr Lmehrez arrestati nell’ambito del dossier intitolato “il complotto del 24 aprile 2016”

HICHAM BOULEFT e YASSINE ALMSIH (15 anni di prigione). ABDELNABI CHAOUL, ABDELLWAHAB RAMADI, BELKASSEM BENAZZA, et MUSTAPHA CHAOUL (10 anni di prigione).

Modalità dei loro arresti

Nel mese di aprile uno dei dirigenti del partito Giustizia e Sviluppo, oscurantista e reazionario, ora alla guida del cosiddetto governo marocchino (questo dirigente è implicato nell’assassinio di Ait-Jaid BENAISSA, militante progressista di sinistra all’università di Fès nel 1993) voleva organizzare una conferenza nella stessa università dove ha ucciso questo militante. Era evidente che gli studenti intendevano opporsi a questa provocazione e dunque sono scoppiati scontri fra i reazionari e i militanti di Via Democratica di Base. Facciamo presente per inciso che a causa di questi scontri c’è stato un morto, le cui circostanze non sono ancora chiarite.

Di nuovo, lo Stato reazionario ha colto quest’occasione per condurre campagne di arresti fra i militanti fedeli alle cause giuste del popolo ed è riuscito a farli condannare a pene molto pesanti.

Elenco prigionieri politici del movimento studentesco di Fès Sais

Abdelkrim ELFIZAZI, Abdelmounim KHACHOU, Bahija ALHAMRANI, Mustapha FADEL, Rachid ALHAMDAOUI, Nourreddine OUALI, Almahdi MALOUK, Abdrrahim ALMABROUKI, Miloud SADKI, Youssef ADAHMANI, et Abdelaali ALIDRISSI sono tutti condannati a due anni di prigione.

Modalità dei loro arresti

Questi studenti hanno diretto lotte in difesa dei loro diritti, culminate con il boicottaggio degli esami. Ancora una volta, invece di rispondere positivamente alle richieste giuste e legittime degli studenti, lo Stato reazionario ha impiegato forze repressive per piegarli. Gli studenti, però, hanno saputo resistere e combattere molto bene questa intrusione poliziesca nell’università, per far valere il loro diritto a una scuola popolare e democratica.

Elenco prigionieri politici appartenenti al movimento studentesco e della Via Democratica di Base di Meknès – maggio 2016

Fatima Azzarha SAHIKA: condannata a 2 anni di prigione. Zakaria BIYA, Ikrame BOURHIM, Hamza ALHAMDI, Redwan ALALAMI, et Ibrahim KASSIMI: condannati a 6 anni di prigione. Yassine RAHAL et Ibrahim ATAHIRI: condannati a 4 anni di prigione. E infine Zouheir BELAÏCHI finora non processato.

Modalità dei loro arresti

Nell’anno universitario 2015/2016, l’università di Meknès ha conosciuto lunghe lotte vittoriose. Il mese di maggio di quest’anno ha però coinciso con la liberazione di due persone, membri di una corrente sciovinista – il Movimento Culturale Berbero – che hanno partecipato all’assassinio dei martiri ALHASSNAOUI e ASSASSAOUI nel 2007. Queste due persone hanno assunto una cameriera alla caffetteria della facoltà per spiare e fotografare militanti di UNEM (Unione nazionale degli studenti del Marocco, n.d.t.). Ora, quando la spia è stata smascherata e gli studenti le hanno proibito l’accesso all’università, questa ha chiamato dei criminali per aggredire i militanti, di cui due sono stati feriti a colpi di lama di rasoio. Contro quest’attacco orribile i militanti di UNEM hanno difeso la facoltà e permesso agli studenti di fare il processo alla cameriera, costretta a lasciarsi radere i capelli.

Lo Stato reazionario ha approfittato di questo errore per condurre una campagna contro i militanti con l’approvazione di certe forze sedicenti marxiste (come il partito di Via Democratica e il suo braccio destro: Associazione marocchina dei diritti dell’uomo, che non ha esitato a fare dichiarazioni per denunciare i militanti e chiedere allo Stato reazionario di giudicarli come criminali e condannarli a dure pene).

Precisiamo che i verbali dei processi di questi compagni non fanno assolutamente menzione dei capelli rasati alla cameriera, ma hanno riguardato principalmente l’appartenenza ideologica e politica dei militanti, poiché questi militanti sono membri o simpatizzanti di Via Democratica di Base marxista-leninista.

Elenco prigionieri politici del movimento studentesco e di Via Democratica di Base di Meknès – ottobre 2016:

Soufyan ASGHIR, Hassan AHMOUCH, Hassan KOUKOU e Mounir AIT KHAFOU: condannati a 5 anni di prigione.

Modalità dei loro arresti

Durante l’anno universitario 2007, la facoltà di Meknès ha visto attacchi armati di bande reazionarie dichiaratesi appartenenti al movimento culturale berbero (che concepisce ogni arabo come nemico principale, indipendentemente dalla sua appartenenza di classe): Questi attacchi si sono conclusi con gli omicidi orribili dei compagni ALHASSNAOUI e ASSASSAOUI. Tale criminale non si è accontentata di questi assassinii, ma per parecchi anni ha tentato d’impedire ai militanti della Via Democratica di Base l’accesso alla facoltà, il che ha provocato ripetutamente scontri di estrema violenza. Ogni volta il regime reazionario è intervenuto, ma solo per arrestare i militanti di Via Democratica di Base e fra loro i compagni il cui nominativo è sopracitato.

Il prigioniero politico Tarek ALHAMANI

Questo compagno è stato arrestato nel 2012 in seguito a una rivolta popolare nella città di Taza, a nord-est del Marocco. Allora, gli studenti hanno avuto un ruolo determinante nella riuscita di questa azione. Questo compagno arrestato all’epoca è stato condannato a 6 anni di prigione per appartenenza a Via Democratica di Base marxista-leninista.

Elenco prigionieri politici arrestati in seguito agli episodi di KADIM AZIQUE nel Sahara occidentale

Sono numerosi gli abitanti del Sahara occidentale che rivendicano l’indipendenza e l’autodeterminazione e la cessazione della politica di clientelismo attuata dallo Stato reazionario nel Sahara occupato, per corrompere alcune tribù sahraui, affinché difendano la “marocchinità del Sahara”.

Dunque, contro ciò le forze repressive sono intervenute per smantellare il campo della lotta di Kadim Azique. I sahraui hanno allora difeso molto bene il loro territorio. Bilancio di questi scontri: due morti nelle fila dell’esercito e dei gendarmi dello Stato reazionario del Marocco e anche parecchi arresti fra i militanti politici e le masse popolari sahraui. Questi prigionieri sono stati giudicati da un tribunale militare che li ha condannati a pene molto pesanti.

Sono condannati all’ergastolo: ABAHA SIDI ABDALLAH, IBRAHIM ILISMAILI, BANI MOHAMED, BOUTENKIZA MOHAMED ALBACHIR, ALROUSSI ABDELJALIL, ALKHAFWANI ABDALLAH, ALMAJIDSIDI AHMED, AHMED SEBAAI, AALIA HASSAN (condannato in contumacia).

Sono condannati a 30 anni di prigione: BOUBIT MOHAMED KHOUNA, ADICH DAFI, ALBIKAAI ALARBI, ALFKIR MOHAMED MOUBAREK, HADI MOHAMED LYMIN, LAHSSEN AZAOUI, ABDELLAH ATOUBALI, MOHAMED ATAHLIL.

Sono condannati a 25 anni di prigione:

BOUBIT MOHAMED KHOUNA, ADICH DAFI, ALBIKAAI ALARBI, ALFKIR MOHAMED MOUBAREK, HADI MOHAMED LYMIN, LAHSSEN AZAOUI, ABDELLAH ATOUBALI, MOHAMED ATAHLIL

Sono condannati a 20 anni di prigione: MOHAMED ALYOUBI (in libertà condizionale) e KHADA ALBACHIR

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