Per Georges Abdallah

Resoconto manifestazione tenutasi davanti al carcere di Lannemezan (Francia)

A conclusione della Settimana di mobilitazione Internazionale a sostegno del rivoluzionario prigioniero Georges I. Abdallah, dal 15 al 22 ottobre 2016, che ha visto lo sviluppo di una vasta e intensa mobilitazione in Europa e nel mondo, 400 militanti di organizzazioni, collettivi e reti solidali comunisti e progressisti, con bandiere, striscioni, fra canti e slogan lanciati ad alta voce hanno manifestato il 22 ottobre in Francia davanti al carcere di Lannemezan, dove il compagno Georges I. Abdallah è detenuto da oltre 32 anni. Numerosi gli interventi susseguitisi davanti ai cancelli della prigione che, fra l’altro, hanno ribadito l’importanza della lotta per la liberazione del compagno e il suo legame con tutti i prigionieri palestinesi, come pure la richiesta per il suo immediato rilascio che comunque era eseguibile secondo lo stesso ordinamento francese già dal 1999. Da sottolineare il messaggio indirizzato anche in tale circostanza da Georges ai presenti, con cui precisa che “termini come ‘accanimento giudiziario’ e la ‘vendetta di Stato’ non sono mai fortuiti o gratuiti ma sono da associare sin dall’inizio e sistematicamente alla dinamica globale della controrivoluzione preventiva”. Ribadisce che è sempre con la mobilitazione solidale assunta sul terreno della lotta anticapitalista/antimperialista che si può portare il sostegno più significativo ai nostri compagni detenuti e consolidarne la resistenza, fra l’altro, il sostegno al popolo palestinese e la resistenza dei prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane, contro il sionismo, il capitalismo e l’imperialismo. Come poi affermato dal proprio avvocato in un successivo intervento, è stata annunciata la decisione di Georges di non presentare in futuro alcuna altra domanda di libertà.
Alla manifestazione era presente pure una delegazione internazionale di SRI composta da compagni del nostro Collettivo, di SR Belgio e della Turchia, con striscione comune come organizzazione internazionale.
Iniziative nel mondo
Francia
Presidi, Meeting, azioni
Parigi (per tutta la settimana dal 15 al 22 ottobre)
Marsiglia
Bagnolet
Grenay
Tolosa
Martigues
Bordeaux: Prefettura
Lione: Palazzo di Giustizia
Lannemezan: carcere in cui il compagno è detenuto
Italia
Presidi, Meeting, azioni
Milano
Padova
Roma
Germania
Presidi, Meeting, azioni
Berlino: Ambasciata francese
Amburgo
Magdeburgo
Palestina occupata
Presidi, Meeting, azioni
Gaza
Ramallah
Haifa: Consolato francese
Libano
Presidi, Meeting, azioni
Beirut: Ministero degli Esteri
Tunisia
Presidi, Meeting, azioni
Tunisi: Ambasciata francese
Grecia
Presidi, Meeting, azioni
Atene: Ambasciata francese
Salonicco
Turchia
Presidi, Meeting, azioni
Istanbul: Ambasciata francese
Austria
Presidi, Meeting, azioni
Vienna: Ambasciata francese
Inghilterra
Presidi, Meeting, azioni
Manchester
Belgio
Presidi, Meeting, azioni
Bruxelles
USA
Presidi, Meeting, azioni
New York: Ufficio Rappresentanza di Francia all’ONU
Chicago
Canada
Presidi, Meeting, azioni
Montreal
Meeting, presidi, azioni
Irlanda
Brasile
Svizzera
Spagna
Dichiarazione di Georges Ibrahim Abdallah, in occasione della manifestazione del 22 ottobre 2016 sotto al carcere di Lannemezan.
Care/i compagne/i, care/i amiche/i,
agli inizi del 33° anno di detenzione, la vostra mobilitazione nella diversità del vostro impegno mi dà molta forza e mi rincuora.
Malgrado la presenza di queste abominevoli mura, questi fili spinati e torri di guardia, l’eco della vostra manifestazione suscita oggi qui un’atmosfera tutta particolare di risveglio, entusiasmo e umanità. E in ogni caso è ben diversa dal grigiore mortale della quotidianità in carcere… Certo, compagni, voi lo sapete che anche proprio grazie a queste differenti iniziative solidali si riesce a reggere in questi luoghi sinistri. Anni, lunghissimi anni di prigionia, mi rafforzano nella convinzione che di fronte alla politica d’annientamento cui sono sottoposti i rivoluzionari prigionieri, è sempre con la mobilitazione solidale assunta sul terreno della lotta anticapitalista/antimperialista che si può portare il sostegno più significativo ai nostri compagni detenuti e consolidarne la resistenza. Tutti noi, compagni, sappiamo che oggigiorno smascherare “l’accanimento giudiziario” e tutto ciò che piuttosto assomiglia a una “vendetta di Stato” avrà efficacia in termini di liberazione dei nostri compagni, solo nella misura in cui si riesca a far rientrare questo percorso nel processo globale della lotta diretta a un cambiamento del rapporto di forza fra rivoluzione e controrivoluzione preventiva. Occorre precisare sempre, compagni, brevemente che “accanimento giudiziario” e “vendetta di Stato” non sono mai termini fortuiti e gratuiti, sono da associare sin dall’inizio e sistematicamente alla dinamica globale della controrivoluzione preventiva… Dalle carceri sioniste a quelle del Marocco, dalla celle d’isolamento in Turchia a quelle ancora più oscure in Grecia, alle Filippine e altrove in Europa e nel mondo, la constatazione è la stessa: l’accanimento giudiziario è solo un elemento di un insieme più ampio messo a disposizione della controrivoluzione preventiva… Certo, questo insieme di misure e leggi non smette di rafforzare sempre più compagni in questi tempi di crisi generale che va scuotendo i pilastri del sistema a livello mondiale. Al mio fianco, alcuni coraggiosi compagni baschi sono oggetto di quest’accanimento per nulla giustificato. Che siano ammalati o meno, il rifiuto è sempre la sola risposta ad ogni loro richiesta di “gestione delle pene”. Eppure, ci si sarebbe potuto attendere altro in seguito all’iniziativa ancora in corso da parte della loro principale organizzazione combattente. Infatti, compagni, nella guerra scatenata contro le masse popolari e i rivoluzionari che agiscono contro il sistema in seno ai movimenti delle lotte in corso, gli imperialisti e altri reazionari di ogni risma cercano con ogni mezzo di trasformare i rivoluzionari prigionieri da referenti delle lotte in un esempio che serva a terrorizzare chi si ribella e recalcitra. Perciò a loro necessita assolutamente, non essendogli possibile questa “trasformazione”, spezzare i prigionieri affinché abiurino e neghino le loro convinzioni, seppellirli vivi in modo da servirsene il più a lungo possibile per incidere sul morale di quelli/e che lottano. Guai a chiunque si permetta il minimo battibecco, vedi il caso del ritorno al punto di partenza…Ne sa qualcosa Jean-Marc Rouillan…Pare che abbia proferito maledizioni e i giudici sono lì per prendere provvedimenti…
Care/i compagne/i, care/i amiche/i, esattamente un anno fa è iniziata la terza Intifada palestinese, il giorno in cui il giovane Mohannad al Halabi è caduto, martire ad Al Qods di fronte alla soldataglia sionista … e dopo di lui giovani e meno giovani sono seguiti e continua tuttora…così Mousbah abou Sbaih, un altro dei martiri pure caduto recentemente ad Al Qods, in risposta a quelli/e che non smettono di annunciare la fine di questa Intifada… Naturalmente si sollevano sempre delle critiche legittime e ce ne saranno sempre; solamente, di fronte all’occupazione e la barbarie dell’occupante, la prima risposta legittima da focalizzare prima di ogni altra cosa è la solidarietà, tutta la solidarietà a quelli/e che con il loro sangue e spesso a mani nude si oppongono alla soldataglia dell’occupazione.
Le condizioni detentive nelle prigioni sioniste non smettono di peggiorare di giorno in giorno. E come vi è noto, compagni, per potervi fare fronte la solidarietà internazionale si rivela un’arma indispensabile… Ovviamente le masse popolari palestinesi e le loro avanguardie rivoluzionarie possono sempre contare sulla vostra mobilitazione. È una bella opportunità per dire al criminale Netanyahu e i suoi simili che il popolo palestinese non è solo.
Che mille iniziative solidali fioriscano a favore delle masse popolari in lotta!
Che mille iniziative solidali fioriscano a favore dei rivoluzionari che resistono nelle carceri sioniste e nelle celle d’isolamento in Marocco, Turchia, Grecia, nelle Filippine e altrove nel mondo!
Abbasso l’imperialismo e i suoi cani di guardia sionisti e altri reazionari arabi!
Onore ai martiri e alle masse popolari in lotta!
La solidarietà, ogni solidarietà verso la lotta del popolo palestinese e dei suoi combattenti che resistono in prigione!
La solidarietà, ogni solidarietà ai compagni in sciopero della fame nelle prigioni marocchine!
Onore ai valorosi combattenti del PKK!
Il capitalismo è solo barbarie
Insieme, compagni, solo insieme vinceremo!
A voi tutti, compagni, i miei saluti rivoluzionari più cordiali.
Il vostro compagno Georges Abdallah

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